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5 benefici della configurazione SIDEMOUNT!

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Il SIDEMOUNT e' un sistema di immersione completamente diverso da quello tradizionale e consiste, in pratica, nell'avere le riserve di aria sui fianchi del corpo. Questo di sicuro facilita molti aspetti dell'immersione (di seguito elencati) e restituisce un assetto pressoche' perfetto. Questa configurazione nasce gia' nel 1960 circa, da subacquei speleologi che avevano la necessita' di affrontare passaggi ostruiti che si alternavano a camminate "asciutte" all'esterno dell'acqua. Le attrezzature usate erano fatte in casa sulle specifiche esigenze di questi subacquei e, solo piu' tardi, nel 1990 circa, queste configurazioni diventarono disponibili commercialmente per il grande pubblico. I benefici di questa configurazione, che rappresenta realmente un ponte di connessione tra la subacquea ricreativa e quella tecnica, sono i seguenti: Una configurazione SIDEMOUNT offre al subacqueo due bombole indipendenti che gatantiscono una scorta ...

Y-40® DIVEBASE MALTA: il diving al mare di Y-40®

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A metà strada tra l'Europa e l'Africa, nel cuore del mar Mediterraneo, Malta è una delle mete preferite per gli amanti del mare ed ora anche per il team di Y-40®. Y-40® DiveBase Malta sarà il punto di riferimento per le vostre prossime immersioni subacquee ed in apnea tra le acque cristalline delle isole di Malta, Gozo e Comino. Tra alte scogliere alternate da spettacolari spiagge sabbiose il Diving al mare di Y-40® e il suo staff si immergeranno con voi tra falesie, grotte, insenature naturali e relitti mozzafiato nel comfort di Y-40®, raggiungendo facilmente i più famosi punti di immersione ed i luoghi più remoti direttamente da riva ed in gommone. Malta  L’Arcipelago maltese è definito da molti come la perla del Mediterraneo con una storia e cultura millenaria strettamente legata al suo mare. Grazie al clima favorevole in tutti i mesi dell’anno, un’atmosfera di festa continua ed un ambiente semplice e sicuro, Malta e le sue isole sono  il luogo id...

Le 3 regole fondamentali (ed i loro perchè!) della subacquea! (e lo "Skip Breathing")

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Se non le ricordiamo, perché erano oggetto di una lezione veramente tanto lontana nel tempo, beh! questo e' il caso di ripassarle e approfondire un aspetto particolare... RESPIRARE LENTAMENTE la respirazione lenta è il miglior metodo per avere uno scambio efficace di ossigeno ed anidride carbonica al livello alveolare. La respirazione lenta concede agli alveoli il tempo necessario per far si che i gas attraversino le membrane e di diffondano nella percentuale maggiore. Inoltre, il gas che attraversa lentamente gli spazi morti aerei superiori, quindi dall'erogatore fino ai polmoni passando per la bocca e la trachea, offrono una resistenza minore e transitano più agevolmente. Non ultimo, la rapidità della respirazione è direttamente collegata alla frequenza cardiaca. Respirare lentamente ci garantirà un battito più lento, una maggiore rilassatezza in acqua che si traduce direttamente in benessere e godimento dell'immersione stessa. Come raccomando sempre, l'...

8 regole (preziose) per immergerti in sicurezza!

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Briefing pre-immersione La pratica dell'immersione con autorespiratori è una delle attività più piacevoli e rilassanti che si possano praticare. Sgomberano la mente dai problemi, regalano benessere ed esperienze uniche nella vita. Ma per rendere possibile questo, bisogna rendere questa pratica molto sicura... vediamo come: 1. IMMERGERGETEVI SEMPRE CON UN COMPAGNO ...e che sia uno bravo! :D Scherzi a parte, è importante avere un compagno con il quale immergervi che possa aiutarvi a risolvere possibili problemi sott'acqua oppure chiamare i soccorsi in caso di emergenza. Ma non solo: il compagno è un ottimo aiuto per eseguire i controlli di sicurezza prima di scendere in acqua e poi, rende l'immersione più divertente. La subacquea è una disciplina molto sociale, ed è bello condividerla con altre persone con la nostra passione. 2. CONTROLLATE L'ATTREZZATURA almeno una settimana prima delle immersioni così da avere un po' di tempo per correggere eventu...

Posso trasportare le mie bombole in auto? La risposta e'...

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...ovviamente si! ma vediamo come e' disciplinato l'argomento e se ci sono accorgimenti particolari da tenere in considerazione. Nella mia macchina privata Un subacqueo può arrivare al sito di immersione in automobile e portarsi la bombola con aria compressa o nitrox, l’ossigeno di emergenza, l’argon per la muta stagna. Un privato che trasporta bombole subacquee caricate con aria, nitrox o argon per motivi personali (es. immersioni ricreative o ricariche) non è tenuto ad avere alcun documento di trasporto né etichette sul veicolo o sulla bombola. Deve solo trasportare la bombola in sicurezza nel portabagagli o sul pavimento del veicolo. La bombola non deve stare in posizione verticale ma incastrata tra i bagagli o dietro ai sedili per non farla rotolare di qua e di là. Su una macchina aziendale Le norme per le  aziende del settore subacqueo  sono diverse da quelle per i privati. C’è un limite di 1000 litri di volume totale di bombole di aria, nitrox, ossige...

5 (buoni) motivi per immergersi d'inverno!

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Fate mai immersioni in inverno? Devo ammettere che per il mio personale diletto, e quindi escludendo le immersioni che faccio per addestramento, queste costituiscono la maggioranza delle mie immersioni. Ma quando mi guardo intorno, noto che non e' una cosa comune. Soprattutto qui in Italia l'immersione e' considerata qualcosa di prettamente estivo... un hobby da relegare nei mesi che vanno da giugno a settembre solo quando si e' in vacanza. Ed il mare rimane li a guardare, ad aspettare che qualcuno ne apprezzi la bellezza. Io invece lo preferisco in tutte le stagioni, compreso nel periodo invernale, e vi spiego perche': Minore affollamento In effetti d'inverno, essendoci meno subacquei presso i diving, l'esperienza diventa piu' calma, piu' personale. La guida non dovra' seguire orde di persone con mille richieste differenti. La preparazione diventa piu' accurata e l'immersione si trasforma in un'esperienza piu' lunga, p...

7 consigli (che nessuno ti darà) su come redigere un buon PIANO D'EMERGENZA

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Quando in un corso Rescue spiego come redigere un piano d'emergenza indico le linee guida generali che sono poche, ma ben chiare: identificare quali sono i potenziali pericoli dell'area nella quale condurremo l'immersione, adattare il comportamento durante l'immersione in base ai pericoli identificati, scrivere nero su bianco la propria valutazione e che tipo di azioni intraprendere nel caso qualcosa si verifichi e, non ultimo, prendere in considerazione l'insieme delle persone che ci circondano come espressione di potenzialità che possiamo usare a nostro vantaggio. Ma alla fine cosa è un piano d'emergenza? E' solo una collezione, ben organizzata e fruibile, di tutte quelle informazioni che, a seguito di un'immersione, servirebbero per gestire al meglio un incidente subacqueo. Ed io lo organizzo in maniera semplice, proprio perchè, in una reale situazione di emergenza, sia un utile riferimento per reagire nella maniera più rapida possibile. Anche s...